.. venite in disparte… e riposatevi un po’

30 Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato. 31 Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’». Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare. 32 Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
33 Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero. 34 Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. (Mc 6, 30-34)

Con queste parole del vangelo vogliamo augurarvi serenità, riposo e ristoro per i prossimi mesi.

E’ stato un anno intenso e importante: molti gruppi sono stati ospiti della struttura e diverse sono state le attività e gli appuntamenti proposti dall’Oasi di preghiera.
Anche per la nostra famiglia è stato un anno importante, con l’arrivo di Filippo e la crescita (piena di energia) di Paolo.
Ci prendiamo un periodo di vacanza, anche se stiamo già lavorando alla programmazione per il prossimo anno.
Come sempre rinnoviamo il nostro invito a incontrarvi anche in queste serate estive, dove gli impegni sono meno fitti e si riesce a fare delle belle chiaccherate in giardino mangiando un buon gelato.

Chiediamo davvero la benedizione del Signore affinchè questo tempo di riposo e vacanza porti ristoro e serenità tra le nostre famiglie.

Buone vacanze

Francesca, Dario (con Paolo e Filippo) e tutta l’equipe dei volontari dell’Oasi

AAA – VOLONTARI CERCASI…

 
 

AAA Volontari cercasi

come forse già saprete, l’attività dell’Oasi di preghiera si concentra principalmente su due aspetti: il primo è quello di proporre un calendario di incontri e quindi un percorso spirituale aperto a tutti; il secondo è quello di ospitare e accogliere nei nostri locali i gruppi parrocchiali, decanali, associazioni, comunità, gruppi di preghiera, oratori, singole persone, ecc, ecc che intendono vivere un’esperienza di preghiera e di ritiro all’Oasi.
Tutte queste attività ci impegnano per tutto l’anno e ovviamente un gruppo di volontari ci aiuta nella gestione di questi eventi: c’è chi si occupa della cucina, chi del giardino, dei conti, dell’ospitalità, ecc: sicuramente senza l’aiuto di queste persone il nostro apporto  come famiglia residente sarebbe insufficiene; anzi: è proprio grazie a loro che noi possiamo vivere un’esperienza di questo tipo.
 

Volontari durante una visita dell'Arcivescovo

Come avrete capito da questo preambolo e dall’oggetto della mail, mandiamo questo messaggio proprio perchè stiamo cercando persone che in qualche modo possano aiutarci. Le possibilità sono diverse, e anche un paio di ore al mese possono essere sufficienti. Fatevi avanti, allora!
In particolare in questo periodo la presenza dei gruppi si intensifica, soprattutto nei week-end (ritiri quaresimali, preparazione alla prima comunione, cresima, ecc): diciamo che siamo a pieno regime. Cerchiamo quindi persone che ci possano dare una mano nella gestione della cucina e al servizio nel refettorio (non sono necessarie particolari abilità… è alla portata di tutti), così come ci serve una mano per l’accoglienza ai gruppi durante il giorno (e anche qui potrebbero bastare solo alcune ore al mattino o al pomeriggio).
 
Vi chiediamo quindi di considerare la cosa e a spargere la voce. Tenete presente che il servizio prestato in Quaresima all’ombra di un Santuario Mariano vale il doppio!!!
Se avete del tempo libero contattateci, poi vediamo come e quando impegnarlo secondo la vostra disponibilità e le esigenze dell’Oasi.

volontari all'opera in cucina

volontari all'opera in cucina

un anno (quasi)

Riportiamo di seguito il (tentativo di) bilancio di fine anno pubblicato su Voce Amica di Luglio 2010

Un anno. È già passato un anno. Anche se non è vero: sono passati solo otto mesi da quel 31 ottobre, giorno del nostro trasloco. Ma è come se fosse passato un anno, perché con le giornate calde (speriamo!) e lunghe, e le vacanze che si avvicinano è di fatto terminata la stagione degli appuntamenti e dei gruppi che passano all’Oasi di Preghiera.

Non siamo mai stati bravi nel far bilanci, e forse otto mesi non fanno statistica. Però ci accorgiamo che “di acqua ne è passata” nella roggia accanto alle nostre finestre, qualche idea iniziale ha preso forma e qualche nuovo desiderio sta maturando.

Prima di tutto la famiglia. Stiamo cercando di vivere questo periodo di servizio all’Oasi come famiglia: con tutto ciò che questo significa, gioie e fatiche. Si, perché vivere all’Oasi significa essere presenti, accogliere persone, conoscere nuove realtà, ascoltare le richieste, imparare ad aiutarsi e a chiedere aiuto; vuol dire essere anche testimoni di una scelta, vivere un’esperienza di evangelizzazione e di impegno concreto nella Comunità a cui apparteniamo. Vivere all’Oasi significa anche godere della pace che il luogo ti regala, spazi privilegiati che il nostro piccolo Paolo sta pian piano scoprendo (insieme ai conigli selvatici, le piante e i fiori da annaffiare). Ci stiamo rendendo conto che tutto questo sta comunque plasmando la nostra famiglia. Anche ovviamente nelle fatiche di ogni giorno. Ma crediamo che questo possa aiutare a formarci. A tutto questo si aggiunge poi la gioia di poter attendere un nuovo bimbo che – grazie a Dio – nascerà agli inizi di Novembre: allora sì che sarà veramente passato un anno intero!

Ci accorgiamo che essere all’Oasi significa anche partecipare al cammino che la Chiesa sta compiendo e che passa attraverso la vita e le opere di ogni persona. I gruppi che accogliamo nei nostri locali sono moltissimi, di diversa provenienza e di diverso carisma. Questo ce lo facevano notare anche Alfredo e Lorenza che prima di noi hanno fatto lo stesso servizio all’Oasi: “Vedrete la diversità di persone e gruppi che arriveranno qui!”. È stato proprio così. Abbiamo visto modi diversi di vivere e manifestare la propria fede, di relazionarsi con le persone. Poche settimane fa una lettura della messa della domenica parlava proprio della diversità dei carismi. Spesso si è tentati di fare valutazioni o prendere distanze da una spiritualità che magari senti meno vicina, avendo la pretesa (opportunamente mascherata) di essere nel giusto; o più giusto. Ma la soluzione in tasca non ce l’ha nessuno, lo dice la lettura stessa: “diversi sono i carismi, ma uno solo è Dio”.  E di fronte ad un unico Dio non c’è diversità che regga.

Vivere all’Oasi significa anche aver vissuto e organizzato gli appuntamenti in calendario quest’anno. Anche in questo caso abbiamo tratto molto insegnamento e beneficio: dalla Giornata dell’Oasi, all’incontro per Famiglie; dal rosario del mese di maggio (partecipatissimo) alle giornate di Ora et Labora, che tanto hanno incuriosito le persone (le riproporremo di certo anche il prossimo anno: l’erba continua a crescere comunque!).  Ci impegniamo anche per il prossimo anno a curare gli appuntamenti dell’Oasi, con l’obiettivo di coinvolgere ancora più persone, anche nella parte organizzativa. Abbiamo già qualche idea in cantiere, che proporremo già nel mese di Settembre, durante la festa di S. Maria a cui vi diamo appuntamento (13-20 Settembre 2010).

L’Oasi è prima di tutto un luogo dove chi ha sete ed è stanco può trovare ristoro. Questo è l’augurio che vi (e ci) facciamo: che questi mesi estivi e di vacanza siano – dove possibile – un tempo per il riposo dalle fatiche (e dalle gioie) di questo anno appena trascorso.

Francesca, Dario e Paolo (e i conigli selvatici)

PS: sul Segno di questo numero troverete un servizio sull’Oasi di Preghiera.

PS2: se volete essere aggiornati sulle attività dell’Oasi iscrivetevi alla newsletter inviando una mail a oasidipreghiera+subscribe@googlegroups.com oppure visitando il sito www.cernuscoinsieme.it/web/oasi

merenda all’Oasi

il nostro primo anno all’Oasi si sta completando, anche se il bello deve ancora venire…
E’ stato un anno ricco, ovviamente molto impegnativo, ma siamo contenti di poter fare una esperienza del genere. Poi, l’arrivo del secondo erede al trono completa l’opera.

Comunque… non è ancora tempo di bilanci, però ci piacerebbe concludere insieme prima delle vacanze.
Vi invitiamo sabato 19 giugno per una “merenda all’oasi”.
L’idea è quella di potervi incontrare di nuovo, scambiare quattro chiacchere prima di partire per i monti e per il mare, e raccontarvi qualche idea per il prossimo anno.
Vuole essere un momento molto semplice, slegato da qualsiasi attività o impegno. Molti ci hanno chiesto di poterci incontrare all’Oasi e anche noi abbiamo bisogno di scambiare qualche idea e poter conoscere anche chi non è potuto passare di qua durante l’anno.

Quindi vi aspettiamo sabato 19 giugno, dalle 16 alle 20, se qualcuno vuole portare qualche biscotto, qualche torta… ovviamente sarà ben accetto.
L’orario è propizio anche per i bambini: portateli, organizzeremo la caccia ai conigli che da tempo popolano il giardino dell’oasi.

ora et labora v.2

Articolo apparso su Voce Amica di maggio 2010

Lo scorso 10 aprile si è volta all’Oasi Ora et labora, un’iniziativa per dare una mano in alcuni lavori pratici e per riservarsi brevi momenti di preghiera e di meditazione.

È stata un’esperienza molto interessante e utile. Sia per l’aspetto tecnico, che per quello più spirituale. Con l’aiuto di alcune persone siamo riusciti a potare la siepe, tagliare l’erba del prato e sistemare il giardino, riordinare la libreria e la segreteria, pulire a fondo alcune delle parti comuni. Ma abbiamo anche avuto la possibilità di fermarci a riflettere sul brano di Vangelo dei Discepoli di Emmaus (Matteo, cap 20): in questo è ci ha aiutato sorella Maria Luisa che ha guidato con semplicità profonda i momenti spirituali (e non solo, visto che si destreggiava alla grande anche con la tagliaerba!). E’ stato interessante scambiare con lei quattro chiacchere e conoscere così lo stile con cui vive e testimonia il Vangelo.

Oltre alla buona partecipazione, ci ha fatto molto piacere sentire che molte altre persone sapevano dell’iniziativa e che in qualche modo si sono interessate su come fosse andata la giornata.

È anche per questo –ma soprattutto perché c’è ancora molto da fare!- che il prossimo sabato 22 maggio ci sarà un’altra giornta Ora et Labora, e in questo caso sarà suor Anna Mandrini (cernuschese, dell’ordine delle Piccole Sorelle) che ci guiderà per la parte spirituale.

Vi diamo appuntamento quindi a quella giornata. Come sempre l’invito è aperto a tutti, non sono necessarie competenze particolari: al mattino vedremo quanti saremo e quali forze avremo a disposizione, in base a questo ci organizzeremo. Vi consigliamo di portare abbigliamento da lavoro. Vi aspettiamo dalle 9 del mattino, pranzeremo insieme e –per chi può- continueremo il lavoro anche al pomeriggio

Sul sito www.cernuscoinsieme.it/web/oasi/ troverete i testi delle meditazioni e gli avvisi degli altri appuntamenti

A presto

Francesca e Dario (e Paolo) 

è primavera (sicuri?)

Articolo apparso su Voce Amica di aprile 2010

Eccoci di nuovo nella consueta rubrica “stagionale”: dopo l’autunno e l’inverno, ci ritroviamo (finalmente!) a parlare di primavera. Per noi è la prima: questo è il sesto mese all’Oasi e siamo in attesa di vedere cosa spunterà nel nostro giardino e quali piante il nostro piccolo Paolo -che sta imparando a camminare- andrà prossimamente a rovinare.

È ancora troppo presto per fare un bilancio, anche se siamo contenti di fare questa esperienza e di poter vivere in questo luogo. Stiamo incominciando a capire i nostri limiti e le nostre capacità, stiamo imparando a vedere le potenzialità di questo posto. Ci stiamo rendendo conto di quanto sia importante il lavoro che molte persone fanno per l’Oasi e per il Santuario.

Siamo convinti che chiedere aiuto e poter dare una mano generi una dinamica molto importante: da un lato ci insegna a prendere coscienza dei nostri limiti, dall’altra rende questo luogo un po’ di tutti. Il frutto di questa dinamica virtuosa è sotto gli occhi di tutti coloro che passano di qua: un luogo molto bello e ospitale.

In quest’ottica abbiamo deciso di proporre un’iniziativa che chiamiamo Ora et Labora: vuole essere una giornata di preghiera e lavoro all’Oasi. Parte dalla consapevolezza di aver “bisogno di una mano” per fare piccoli lavori di manutenzione (ognuno in base alle proprie possibilità) e dalla richiesta che più persone ci hanno fatto in questi mesi cioè di potersi ritagliare un po’ di tempo per la preghiera personale.

La formula è molto semplice: ci troveremo sabato 10 aprile alle ore 9: per tutta la giornata alterneremo momenti di preghiera, di lavoro e di ristoro (spirituale e soprattutto “fisico”: i volontari della cucina sono già all’opera per preparare il pranzo). Insomma, ci muoveremo tra giardinaggio, salmi, sistemazione della cantina, polpette, spazi di silenzio, pause caffè, Parola di Dio, piccoli lavori da elettricista, e così via… Concluderemo per le 18.

Ci aiuterà a tenere le fila della giornata sorella Maria Luisa: insieme ad altre compagne dell’ordine Piccole apostole di Gesù vive quotidianamente questo binomio lavoro-preghiera facendone il proprio stile di vita.

Sulla base di tutto questo ci piacerebbe che a fine giornata ognuno di noi portasse a casa, oltre a un po’ di fatica e di soddisfazione per il lavoro fatto, anche la sfida di vivere con questo stile la propria vita di tutti i giorni. O almeno di provarci.

L’invito è aperto a tutti, famiglie comprese: se potete avvisateci in modo che ci possiamo organizzare per un servizio di baby-sitter. Vi consigliamo di portare abbigliamento da lavoro. Non sono necessarie competenze particolari: al mattino vedremo quanti saremo e quali forze avremo a disposizione: in base a questo organizzeremo il lavoro. Un po’ come si fa con il vero caporalato… O come si racconta nella famosa parabola dei lavoratori della vigna (Matteo, cap 20); che forse è meglio…

Vi aspettiamo: sabato 10 aprile, dalle 9 alle 18. Se va bene, si replica in maggio.

A presto

Francesca e Dario (e Paolo)

la giornata dell’oasi

Articolo apparso su Voce Amica di gennaio 2010

La giornata dell’Oasi

Le foglie sono cadute, come previsto; e nel frattempo è caduta anche la neve: l’Oasi imbiancata è stata uno spettacolo stupendo ai nostri occhi. E, a differenza delle foglie, è stato semplice anche eliminare la neve di troppo: ci ha pensato madre natura con la pioggia.

Stiamo cominciando a scoprire molti aspetti e angoli dell’Oasi, come stiamo anche entrando a pieno regime riguardo la gestione degli incontri e quindi delle attività che come Oasi vengono proposte.

Oggi vogliamo parlarvi di uno degli appuntamenti più importanti che negli anni ha caratterizzato questo luogo di preghiera e spiritualità: la giornata dell’Oasi. Quest’anno si terrà sabato 23 gennaio e ci vedrà impegnati tutta la giornata. Il titolo sembra una minaccia, ma non lo è: “… tanto prima o poi un trasloco lo devi fare”. In realtà è lo slogan di una pubblicità di una ditta di traslochi. L’idea ci è piaciuta e ci ha provocato: cambiare le proprie abitudini e i luoghi quotidiani costringe spesso a concentrarsi sulle cose essenziali e primarie, ma permette anche di sperimentare nuove dinamiche e apre a nuovi desideri. Capita a chi cambia casa, lavoro, affetti; e sarà successo anche a Maria e Giuseppe che di posti ne han cambiati prima (e dopo) la nascita del loro figlio. Così avranno cambiato abitudini anche i discepoli quando cominciarono a seguire Gesù. Sembra quasi che “uscire” dalla propria terra sia indispensabile per vivere con il Signore.

Su queste (prime e semplici) idee proveremo a ragionare in questa giornata, guidati dalle riflessioni che ci proporranno i due relatori che in questa edizione saranno Luca Moscatelli e don Enzo Barbante. Entrambi sono volti noti, altre volte in passato hanno contribuito alle attività dell’Oasi. Luca Moscatelli, laico, biblista (e pittore), lavora presso l’Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria, mentre don Enzo Barbante è responsabile dell’Ufficio Amministrativo Diocesano. Al di là delle cariche che ricoprono, sono persone che con grande disponibilità svolgono una profonda attività pastorale.

Crediamo sia un’occasione importante e per questo vi invitiamo a partecipare e a dedicarvi una giornata intera per iniziare meglio il nuovo anno.

Il programma sarà il seguente:

ore 9.00 ritrovo

ore 9.30 preghiera iniziale

ore 10.00 inizio lavori

ore 13.00 pranzo

ore 14.30 ripresa lavori

ore 16.30 conclusione

Per aiutarci nell’organizzazione, se potete, comunicateci la vostra presenza (tel, 02.92111155; e-mail: oasi@cernuscoinsieme.it).

Infine, segnaliamo altri due appuntamenti per il mese di gennaio. Sabato 16 riprenderà l’Eremo in città: dalle 20,30 alle 22,30 il Santuario di S.Maria rimarrà aperto per l’adorazione silenziosa.

Venerdì 29 alle ore 21,00 prosegue il ciclo di incontri Sotto la guida dello Spirito: l’itinerario di ascolto della Parola e preghiera condivisa animato da suor Cristina sul tema delle prime comunità cristiane descritte negli atti degli Apostoli.

L’equipe dell’Oasi

è autunno: cadono le foglie

Articolo apparso su Voce Amica di dicembre 2009

Scrivere in questo giornale di noi e della nostra esperienza all’Oasi è strano e ci fa quasi impressione. Perché neanche cinque mesi fa tutto ciò non era pensabile perché non previsto.

Era la fine di giugno e venimmo a sapere che Lorenza e Alfredo (e Davide) stavano per terminare il loro servizio. La cosa ci interrogò, quasi per gioco, non sapendo neanche se la parrocchia stesse cercando di nuovo una famiglia per gestire l’Oasi di preghiera. E così, timidamente, chiedemmo a don Ettore se poteva aver senso pensarci. Lui era in partenza per un pellegrinaggio e quindi ci fu più tempo per riflettere. È strano come alle volte si tenti una strada quasi per caso, per curiosità. Poi, all’improvviso le cose vanno proprio in quella direzione. E ci si meraviglia. E alle volte ci si spaventa quasi.

Coincidenza o Buona Notizia? qualcuno si domandava il mese scorso proprio su queste pagine a proposito della nostra scelta e a quella di Elisa e Daniele (con Irene e Emanuele) in partenza per la Bolivia.

Saremmo tentati di dire coincidenza, perché la chiarezza della Buona Notizia alle volte fa impressione e spiazza. Però è Buona Notizia, inevitabilmente. Perché quando prendi quella strada, buttandoti quasi a occhi chiusi, pensando che “tanto sarà difficile che ci dicano di sì…”, quando ti metti in gioco liberamente e poi vedi che le cose vanno via lisce, allora cominciano a tremarti le gambe, perché capisci che stai andando bene. E poi, ovvio, più la strada si fa in discesa, più crescono le paure e il sospetto comincia a fare il suo gioco. È Buona Notizia quindi. Ma non solo per merito nostro, anzi.

Incontrammo Lorenza e Alfredo, visitammo la loro casa (che oggi è la nostra): entrammo in quei luoghi a noi cari e conosciuti, ma li guardammo con occhi diversi. All’Oasi, infatti, io e Francesca ci incontrammo la prima volta e nel Santuario ci sposammo nel 2005. Oggi ogni giorno torniamo sul luogo del delitto, gestendo quei locali e chiudendo ogni sera la Chiesa. Forse questa è coincidenza!

Demmo quindi la nostra adesione in piena estate. Era il 16 Luglio (ci ricordiamo la data perché Paolo compiva 4 mesi). Telefonammo a don Ettore mentre eravamo in spiaggia a trascorrere la nostra prima vacanza estiva a tre. Arrivammo a quella scelta consci che ciò che stavamo per scegliere era in linea con la nostra vita, i nostri desideri e le nostre esperienze passate, malgrado la cosa ci facesse un po’ paura perché consapevoli che vivere a Santa Maria sarebbe stato sicuramente qualcosa di diverso da quanto vissuto fino a quel momento. Ci aiutarono a decidere anche la disponibilità di don Ettore e la testimonianza di Lorenza e Alfredo, che incontrammo sereni e contenti rispetto ai tre anni vissuti all’Oasi.

A settembre arrivò la conferma e da quel momento la macchina si mise in moto fino ad arrivare a oggi, già “traslocati” e in pianta stabile lungo le sponde del Naviglio.

E proprio il Naviglio ci ricorda che ancora poca acqua è passata sotto i ponti (ne abbiamo 2 in 100 metri…) per poter fare bilanci e trarre conclusioni. Ma questo primo mese sta terminando bene, con un po’ di stanchezza addosso, ma serenamente. Paolo si sta ambientando e questo è anche un buon termometro per ciò che stiamo vivendo noi.

Da Milano abbiamo portato molti (troppi?) scatoloni, molti ricordi e qualche idea o sogno per i prossimi anni da trascorrere qui all’Oasi. Alle volte la fretta ci assale e ci fa tralasciare le cose importanti della vita quotidiana. Proprio ieri ci siamo dati al giardinaggio cercando di raccogliere i quintali e quintali di foglie che cadono copiosamente sul nostro prato. Per noi milanesi, abituati – nel migliore dei casi – a spuntare qualche ramo di gelsomino del nostro balcone, è già un successo di cui andiamo fieri e che non manchiamo di far notare a chiunque passi per casa nostra. Ma proprio le foglie ci ricordano che ogni cosa ha il suo tempo, che la natura ha un suo ritmo e per raccogliere il tutto ci vuole tempo, forza e che, potendo lavorare solo alla luce del giorno, si farà poco alla volta nei fine settimana.

E così, forse, sarà anche per noi: crediamo sia necessario “atterrare” pian piano qui all’Oasi, e poco alla volta raccogliere le foglie del giardino, curarlo, aspettare l’inverno per poi godersi la primavera.

Per ora è autunno, e cadono le foglie.

Semplice, ma naturalmente vero.

Dario, Francesca e Paolo dall’Oasi 

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