festa di s.Maria 2010
01/09/2010
Festa di S. Maria Addolorata
dal 13 al 20 settembre 2010
scarica il programma della festa
Settembre, si sa, è mese di ripartenze: scuola, lavoro, progetti, vita in famiglia, amicizie, e soprattutto buone intenzioni da smentire rigorosamente entro Natale. Rimane comunque un mese significativo perché iniziare (e spesso ricominciare) le attività ci mette in un atteggiamento di ricerca, dove anche i nostri desideri possono essere espressi e quindi presi in considerazione. Ma i primi passi di ogni avventura sono spesso accompagnati da qualche fatica o paura: timore di iniziare, di non farcela o incertezza che quello che abbiamo deciso di intraprendere sia veramente ciò che vogliamo fare o che sia giusto per la nostra vita. Ma proprio questa dinamica desiderio-paura può essere un’occasione di preghiera e di affidamento al Signore. Settembre è quindi un “buon momento” per la nostra crescita spirituale, da coltivare con attenzione.
Crediamo sia bello e significativo che la tradizione della comunità di Cernusco porti a celebrare la festa del Santuario di S.Maria Addolorata proprio a settembre: una festa che vi invitiamo a vivere proprio come occasione di affidamento dei propri desideri e delle proprie fatiche a Maria, per i progetti e gli impegni dell’anno che ognuno sta per iniziare.
La festa, che quest’anno si terrà dal 13 al 20 settembre, ha come titolo: “Maria, icona di santità cristiana”. L’invito che ci facciamo è proprio quello di “guardare” Maria come icona di una donna che ha vissuto la sua santità nella vita di tutti i giorni come sposa e madre, all’interno di una famiglia e di una comunità.
In quest’ottica il Santuario è ormai diventato un luogo di preghiera molto caro, non solo ai cernuschesi, ma a tutte le persone che per vari motivi passano lungo il Naviglio: pellegrini che arrivano anche dai paesi vicini e da Milano, lavoratori che da/per la metropolitana allungano di poco il percorso per una preghiera veloce; sportivi che, passando lungo la ciclabile, si fermano o semplicemente fanno un segno di croce come devozione, nonni che portano i nipotini con le loro biciclette. Per molti, inoltre, il Santuario è stata la chiesa in cui hanno celebrato il proprio matrimonio. È un luogo fatto di persone che volontariamente si prendono cura della pulizia e del decoro della chiesa. Tutte ciò rende più vicino e caro questo Santuario.
Il programma della festa prevede diverse celebrazioni e incontri a cui vi invitiamo a partecipare nelle modalità e nei tempi che riterrete più opportuni.
Lunedì 13 settembre, alle ore 21.00, reciteremo insieme il Rosario con alcune meditazioni guidate, mentre mercoledì 15, sempre alle 21.00, verrà celebrata la S. Messa della Famiglia, a cui sono invitate tutte le coppie che si sono sposate o che hanno battezzato i figli nell’ultimo anno (i locali dell’Oasi di preghiera potranno essere utilizzati per ospitare i bambini piccoli in autogestione).
La serata di Venerdì 17 sarà dedicata a Parola, Musica e Pittura. Alle 21.00 presso il chiostro dell’Oasi di preghiera don Ettore Colombo ci guiderà nella meditazione attraverso alcuni dipinti di Caravaggio. La riflessione verrà accompagnata da brani eseguiti dal vivo dalla Banda di Cernusco.
Sabato 18, alle ore 21,15, presso il cinema Agorà, verrà proposta una replica del musical Il Risorto, che già era stato interpretato dai ragazzi dell’oratorio in occasione delle celebrazioni per il 25° di sacerdozio di don Ettore.
Domenica 19, giornata centrale della festa, sarà caratterizzata dalle S. Messe celebrate all’aperto presso il parco comunale Paolo Comi, adiacente al Santuario. Alle ore 9.00 s. Messa celebrata da don Romeo Recalcati, che festeggia i 55 anni di sacerdozio. Alle ore 11 la tradizionale celebrazione eucaristica per gli anniversari di matrimonio, al termine della quale verrà offerto un aperitivo nel giardino dell’Oasi. Alle 16.00, infine, ultima s. Messa.
Per tutta la giornata di domenica sarà possibile visitare sotto il porticato la mostra fotografica degli anniversari di nozze, e nei locali dell’Oasi una esposizione di alcune opere di Felice Frigerio dedicate al Santuario di S.Maria e alla figura della Madonna. Non mancheranno le tradizionali iniziative benefiche con l’acquisto dell’uva, i biscotti e i liquori di S.Maria e i ricordi del Santuario.
Infine, lunedì 20 settembre alle 18.30 in Chiesa Prepositurale, concluderemo la festa con la S. Messa celebrata da don Luigi Caldera e don Paolo Steffano: un’occasione per festeggiare i loro anniversari di sacerdozio (35 e 20 anni, rispettivamente).
L’invito che facciamo a tutti è quello di partecipare a qualche evento tra quelli proposti, ma anche di ritagliare qualche minuto della giornata per fermarsi in Santuario e cogliere davvero l’occasione di affidare a Maria i desideri e le fatiche che custodiamo nel cuore. L’augurio che ci facciamo è che la figura di Maria sia “icona” del nostro vivere quotidiano.
(Pubblicato su Voce amica di Settembre 2010)


un anno (quasi)
03/07/2010
Riportiamo di seguito il (tentativo di) bilancio di fine anno pubblicato su Voce Amica di Luglio 2010
Un anno. È già passato un anno. Anche se non è vero: sono passati solo otto mesi da quel 31 ottobre, giorno del nostro trasloco. Ma è come se fosse passato un anno, perché con le giornate calde (speriamo!) e lunghe, e le vacanze che si avvicinano è di fatto terminata la stagione degli appuntamenti e dei gruppi che passano all’Oasi di Preghiera.
Non siamo mai stati bravi nel far bilanci, e forse otto mesi non fanno statistica. Però ci accorgiamo che “di acqua ne è passata” nella roggia accanto alle nostre finestre, qualche idea iniziale ha preso forma e qualche nuovo desiderio sta maturando.
Prima di tutto la famiglia. Stiamo cercando di vivere questo periodo di servizio all’Oasi come famiglia: con tutto ciò che questo significa, gioie e fatiche. Si, perché vivere all’Oasi significa essere presenti, accogliere persone, conoscere nuove realtà, ascoltare le richieste, imparare ad aiutarsi e a chiedere aiuto; vuol dire essere anche testimoni di una scelta, vivere un’esperienza di evangelizzazione e di impegno concreto nella Comunità a cui apparteniamo. Vivere all’Oasi significa anche godere della pace che il luogo ti regala, spazi privilegiati che il nostro piccolo Paolo sta pian piano scoprendo (insieme ai conigli selvatici, le piante e i fiori da annaffiare). Ci stiamo rendendo conto che tutto questo sta comunque plasmando la nostra famiglia. Anche ovviamente nelle fatiche di ogni giorno. Ma crediamo che questo possa aiutare a formarci. A tutto questo si aggiunge poi la gioia di poter attendere un nuovo bimbo che – grazie a Dio – nascerà agli inizi di Novembre: allora sì che sarà veramente passato un anno intero!
Ci accorgiamo che essere all’Oasi significa anche partecipare al cammino che la Chiesa sta compiendo e che passa attraverso la vita e le opere di ogni persona. I gruppi che accogliamo nei nostri locali sono moltissimi, di diversa provenienza e di diverso carisma. Questo ce lo facevano notare anche Alfredo e Lorenza che prima di noi hanno fatto lo stesso servizio all’Oasi: “Vedrete la diversità di persone e gruppi che arriveranno qui!”. È stato proprio così. Abbiamo visto modi diversi di vivere e manifestare la propria fede, di relazionarsi con le persone. Poche settimane fa una lettura della messa della domenica parlava proprio della diversità dei carismi. Spesso si è tentati di fare valutazioni o prendere distanze da una spiritualità che magari senti meno vicina, avendo la pretesa (opportunamente mascherata) di essere nel giusto; o più giusto. Ma la soluzione in tasca non ce l’ha nessuno, lo dice la lettura stessa: “diversi sono i carismi, ma uno solo è Dio”. E di fronte ad un unico Dio non c’è diversità che regga.
Vivere all’Oasi significa anche aver vissuto e organizzato gli appuntamenti in calendario quest’anno. Anche in questo caso abbiamo tratto molto insegnamento e beneficio: dalla Giornata dell’Oasi, all’incontro per Famiglie; dal rosario del mese di maggio (partecipatissimo) alle giornate di Ora et Labora, che tanto hanno incuriosito le persone (le riproporremo di certo anche il prossimo anno: l’erba continua a crescere comunque!). Ci impegniamo anche per il prossimo anno a curare gli appuntamenti dell’Oasi, con l’obiettivo di coinvolgere ancora più persone, anche nella parte organizzativa. Abbiamo già qualche idea in cantiere, che proporremo già nel mese di Settembre, durante la festa di S. Maria a cui vi diamo appuntamento (13-20 Settembre 2010).
L’Oasi è prima di tutto un luogo dove chi ha sete ed è stanco può trovare ristoro. Questo è l’augurio che vi (e ci) facciamo: che questi mesi estivi e di vacanza siano – dove possibile – un tempo per il riposo dalle fatiche (e dalle gioie) di questo anno appena trascorso.
Francesca, Dario e Paolo (e i conigli selvatici)
PS: sul Segno di questo numero troverete un servizio sull’Oasi di Preghiera.
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